di Wolfgang Amadeus Mozart, libretto di Lorenzo Da Ponte
Adattamento e regia I TRE BARBA
Con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito, Lorenzo Garufo
Costumi Agostina Imperi
Scene Ignazio Garufo
Light designer Matteo Ziglio
Aiuto regia Francesco Segreto
Produzione Fortezza Est
FORTEZZA EST
20-21-22 novembre 2025 | h. 20:30
Torna la lirica scanzonata e irriverente de “I Tre Barba” in scena dal 20 al 22 novembre 2025 ” a Fortezza Est con “Le nozze di Figaro”. Lorenzo de Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo anche in questa stagione portano in scena l’opera lirica in versione pop, giocando al limite della scorrettezza con la poesia operistica, stritolando l’eleganza mozartiana e concludendo la loro personalissima trilogia dapontiana con una “last dance” imperdibile.
L’opera si sviluppa in quattro atti e ruota attorno alle trame del Conte d’Almaviva, invaghito della cameriera della Contessa, Susanna, alla quale cerca di imporre lo ius primae noctis, proprio il giorno delle nozze tra la cameriera e Figaro, servo factotum del Conte stesso. La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle, in cui le astuzie delle donne e le gelosie degli uomini si contrappongono nel corso di una giornata di passione travolgente, piena di eventi sia drammatici che comici, e nella quale alla fine i “servi” si dimostrano più signori e intelligenti dei loro padroni.
L’intreccio raccontato da Da Ponte ne “Le Nozze di Figaro” è tra i più complessi e farraginosi prodotti dal celebre librettista. L’adattamento si è concentrato sul semplificare il continuo susseguirsi di inganni, stratagemmi ed espedienti narrativi, per restituire al pubblico una struttura più semplice e leggibile, suddivisa in tre capitoli e un epilogo, dando così la possibilità al trio di dedicarsi alla costruzione di scatole comiche, che si montano e si smontano con ritmo frenetico. Il tutto racchiuso in un ambiente dalle tinte fosche, thriller, per creare, come di consueto, un contrasto comico esilarante.
Con il loro consueto stile ironico e grottesco, i Tre Barba trasformano l’opera di Mozart e Da Ponte, in un paradossale “dramma della gelosia”, con tinte “crime” e “underground” a fare da atmosfera ad un’intricatissima corsa contro il tempo, dove la passione smodata si trasforma persino in pericolo.



