SAMAR
- folie à la sicilienne -

canti, rime e testi scritti o recuperati da

Giovanni Alfieri e Sergio Beercock

 

produzione Babel

con il sostegno di Spin Time Labs –  LaMaMa Umbria

ideazione artistica La Mandria | libero consorzio di individui artistici

 

FORTEZZA EST 4-5-6 DICEMBRE

 


Due compàri accolgono convitati e convitate ad una tavolata con pane e vino.
Fra un brindisi e un temporale improvviso, la notte si trasforma in una evocazione poetica di antichi fools mediterranei e orlandi furiosi, canti di galera e parodie religiose. Fra i canti tradizionali e l’elettronica dal vivo si dispiega un duello all’ultimo sangue, folle e ubriaco: il semplice banchetto diventa una briscola apocalittica fra pupo tradizionale e puparo contemporaneo, dove il puparo finisce per rompere il pupo per eccesso di entusiasmo. “Samar – folie à la sicilienne” è un rituale di teatro musicale che festeggia, nostro malgrado, il lutto delle tradizioni: “Un popolo muore quando gli tagliate la lingua”. Buio.

SAMAR è una veglia performativa, un’esperienza teatrale collettiva che si consuma di notte, intorno a una tavola, tra il racconto e il canto, tra il rito e la presenza. Il titolo stesso, tratto dall’arabo “samàr”, evoca la parola detta nella notte, la narrazione che si prolunga fino all’alba, nella condivisione di storie.

Il dispositivo scenico è semplice e potente: una lunga tavolata apparecchiata, un banchetto simbolico, dove gli spettatori siedono prossimi ai performer, come convitati a un rituale antico che si rinnova. Due “compari” – guide e officianti – conducono il pubblico lungo un viaggio che rievoca le pratiche del comparatico, i canti ancestrali della Sicilia, le filastrocche scaccia-malocchio, i riti della notte di San Giovanni. La performance si dispiega come una mappa notturna: una drammaturgia a tappe, scandita da musica dal vivo, invocazioni, improvvisazione narrativa e gesti rituali.

La voce e il corpo dei performer, affiancati da strumenti tradizionali (tamburo a cornice, friscaletto, marranzano) e da un tessuto sonoro elettronico elaborato dal vivo, generano un paesaggio immersivo, in cui convivono passato e presente, oralità arcaica e tecnologia. SAMAR non è solo uno spettacolo, ma un patto: ogni spettatore è invitato a prendere parte attiva, offrendo un gesto, un dono, un detto, un canto, un brindisi: un frammento di sé. Pane e vino diventano strumenti di connessione, piccoli sacramenti laici che sigillano un legame: diventare compàri e comàri, per la durata di una notte, o forse per sempre.

L’azione scenica si svolge al tramonto e prosegue fino a notte inoltrata, fondendo i codici della performance contemporanea con la ritualità popolare. La narrazione si rigenera ogni sera, affidata anche all’ascolto delle storie vere raccolte in anni di interviste a donne e uomini del Sud, le cui voci entrano in scena sotto forma di registrazioni originali, riportando alla luce memorie dimenticate e formule rituali.

SAMAR è un atto poetico, politico e spirituale. Un esperimento di teatro partecipativo, radicato nel suono, che invita a ripensare la comunità, la cura e il tempo.

SAMAR – folie à la sicilienne –

 

4-5-6 DICEMBRE 2025 ore 20:30

POETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est
via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

Orario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30
biglietto unico 14.00€
Abbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli 70€
www.fortezzaest.com