TITO FOR TABLE

TITO FOR TABLE
da Tito Andronico di William Shakespeare

drammaturgia Matteo Prosperi
regia Paola Giglio e Matteo Prosperi
con Matteo Prosperi
e con Paola Giglio

musiche Antoine Prost

Tito for table è una riscrittura del Tito Andronico di Shakespeare, agito come fosse uno spettacolo di Teatro degli oggetti. Il testo shakesperiano racconta della vendetta adoperata da Tito Andronico ai danni della regina gota Tamora, dopo che quest’ultima le ha fatto assassinare i figli e violentare la figlia. Protagonista è la spirale di violenza che si autoalimenta, portando avanti la tesi che a vendetta non può che seguire altra vendetta. Ogni personaggio è incarnato da un alimento: dopo l’uccisione, il morto finisce in pentola e viene cucinato dal performer all’interno della narrazione. Nella scena finale, la ricetta è pronta, proprio come il pasticcio che Tito Andronico offre alla nemica Tamora, preparato con le teste dei figli di lei. Sullo sfondo, rimandi ai conflitti odierni: una realtà non meno spietata e cruenta di quella immaginata dal drammaturgo inglese.

Lo scontro tra Goti e Romani presente in Shakespeare, si presta ad essere metafora dei conflitti in essere in questo momento: russo-ucraino, israeliano-palestinese. In questa contrapposizione, Roma è metafora dell’Occidente, dei paesi ricchi e “sviluppati”. La popolazione Gota è invece metafora dell’Oriente, dei paesi poveri e “meno sviluppati”. Uno scontro di due mondi che può essere sintetizzato dal discorso di Joseph Borrell: “L’Europa è un giardino dove tutto funziona. È la migliore combinazione di libertà politica, prosperità economica e coesione sociale. Il resto del mondo è una giungla e la giungla potrebbe invadere il giardino”.

TITO FOR TABLE 12-13-14 Novembre ore 20:30 Ingresso 14€
FORTEZZA EST Via Francesco Laparelli,62