Cose Apparentemente Trascurabili Trasformate In Vicende Orribili
Testo e regia di Antonio Careddu, Michele Puleio e Michele Scarcella
Con Antonio Careddu, Michele Puleio e Michele Scarcella
Una parola che gli adulti usano per spiegare il male ai bambini. Poi quei bambini crescono.
C.A.T.T.I.V.O., uno spettacolo non-drammatico che si pone queste domande: Come si diventa i cattivi della storia? Cosa vuol dire essere cattivi? Siamo stati educati alla cattiveria?
È cambiata la nostra percezione della cattiveria?
C.A.T.T.I.V.O. trae origine dal materiale raccolto in giornate di lavoro con gruppi di età diverse e di varia estrazione professionale.
Ci siamo accorti che, indipendentemente da cosa significhi per ognuno di noi, la parola cattiveria non è più rappresentata dal lupo di cappuccetto rosso, dalla strega di Hansel e Gretel, da maggiordomo Edgar degli aristogatti.
E neppure dalle streghe bruciate al rogo. E neppure dagli attentatori delle torri gemelle.
Il significato che diamo a questo termine muta costantemente, a seconda di quello che viviamo, a seconda di come ci evolviamo e di come si evolve la nostra società. Persino l’intelligenza artificiale potrebbe diventare cattiva.
Prima era solo un computer.
Ci siamo accorti che a volte cambia. A volte no.
I nostri ex compagni e le nostre ex compagne di scuola sono sempre sul podio della cattiveria.
Utilizziamo questa indagine per analizzare come stiano cambiando i nostri valori, le nostre sensibilità, le protezioni che ci costruiamo intorno.
Com’è cambiato, e come sta cambiando, il mondo intorno a noi. Partendo dalla cattiveria.





