Drammaturgia: Riccardo Tabilio
Messa in scena: Dario Aita e Elena Gigliotti
Con: Nadia Fin, Gabriele Ratano, Francesco Savino
Aiuto regia: Gianluca Fischetto
Coreografie: Luca Piomponi
Musiche originali: Tommaso Grieco
Scene: Deposito di Dario Aita ed Elena Gigliotti, la casa della nonna di A., Francesco Savino, Nadia Fin, Gabriele Ratano, Gianluca Fischetto, Officina Pasolini, cassonetto della spazzatura di via Roberto Malatesta, il balcone in via Tiburtina
Con il sostegno della Fondazione Yana Cini, Fortezza Est.
Spettacolo realizzato nell’ambito del LABOR WORK Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini con il sostegno di DiSCo Lazio e Regione Lazio .Con il sostegno di Pignetoff, Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini
Che spazio occupa nelle nostre vite, teste e case l’eredità delle generazioni precedenti alla nostra? Che peso hanno i ricordi, i dolori e le speranze – quasi sempre tradite – dei nostri genitori e nonni? Che mondo ci hanno lasciato? O meglio, che mondo hanno costruito per noi?
Il progetto La singolarità si interroga sul fenomeno del disturbo da accumulo, elevandolo a metafora di un’esplorazione più ampia e profondamente umana.
Con questa indagine il collettivo dà voce ad un’esigenza: comprendere come ci rapportiamo al passato. Un passato che, silenzioso, prima o poi bussa alla porta, reclamando spazio, attenzione e potere di azione. Anche quando il presente sembra saldo e inattaccabile, quella dimensione remota torna a farsi viva, ricordandoci che – forse- nulla è mai davvero archiviato.





