un progetto di Spartenza Teatro
con Sofia Abbati, Andrea Milano, Sofia Ludovica Tangreda
drammaturgia Spartenza Teatro
regia Andrea Milano
puppet Sofia Abbati
Le ossa prende forma da questo racconto orale, custodito e tramandato per tre generazioni e che diventa il punto di partenza per un’indagine più ampia sulla memoria, sulla trasmissione e sull’energia contenuta nei resti. Il progetto nasce da un gesto proibito che genera un cortocircuito tra realtà e immaginario. Il racconto familiare diventa mito, sogno, rito collettivo. La scena si trasforma in uno spazio-soglia, in cui il tempo si inceppa, la fabula si frantuma e le ossa – concrete, resistenti, difficili da spezzare – impongono la materia e la fatica della realtà. Elemento centrale della ricerca è la materia delle ossa, presenza scenica forte e costante, non solo come oggetto fisico ma come memoria, suono, ritmo e simbolo. Intorno a esse si sviluppa una drammaturgia non narrativa, che parte dal racconto orale per dissolversi in un linguaggio sempre più corporeo e visivo, sospeso tra danza, teatro di figura e suono. La danza diventa l’espressione tangibile della sospensione del reale; il teatro di figura, abitato da puppet non come personaggi ma come resti – crisalidi che trattengono il passato – mette in scena una danse macabre tra presenze vive e corpi inanimati.



